Coleotteri
I coleotteri rappresentano l’ordine di insetti più numeroso al mondo, con oltre 350.000 specie. A quest’ordine appartengono anche alcuni insetti estremamente temibili per le piante ornamentali, in grado di nutrirsi di ogni organo della pianta.
Di seguito un breve elenco dei coleotteri dannosi più comuni su alberature, che vengono controllati dall’endoterapia:
Punteruolo rosso delle palme
ll punteruolo rosso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus) è un coleottero appartenente alla famiglia dei curculionidi.
La sua elevata adattabilità climatica e nutrizionale gli ha consentito di colonizzare il Medio-Oriente, l’Africa settentrionale, l’Europa centromeridionale e l’America Centrale, a partire dalla sua zona di origine (Asia sudorientale e Melanesia).
Raggiunge l’Italia nel 2004, probabilmente tramite l’importazione di piante infette, e anche grazie all’assenza di predatori naturali si diffonde rapidamente nel nostro territorio causando innumerevoli danni al patrimonio palmicolo.
È polifago e in grado di attaccare 19 specie di Aracaceae, ha un grosso potenziale riproduttivo (c.ca 200 uova per femmina) ed è in grado di coprire una distanza di 6km in volo.
Di seguito le specie dichiarate ospiti secondo la Commissione Europea: Areca catechu, Arenga pinnata, Borassus flabellifer, Calamus merillii, Caryota maxima, Caryota cumingii, Cocos nucifera, Corypha gebanga, Corypha elata, Trachycarpus fortunei, Elaeis guineensis, Livistona decipiens, Metroxylon sagu, Oreodoxa regia, Phoenix canariensis, Phoenix dactylifera, Phoenix theophrasti, Phoenix sylvestris, Sabal umbraculifera, Washingtonia spp.
La lotta al Punteruolo rosso delle palme è obbligatoria su tutto il territorio nazionale ed è regolamentata dal D.M. 09 novembre 2007.
Blastofago ditruttore del pino
Il genere Tomicus è rappresentato in Italia da tre specie: T. piniperda, T. minor e T. destruens. Le prime due specie sono diffuse principalmente in ambiente montano, a carico di pino silvestre (Pinus sylvestris) e pino nero (Pinus nigra), mentre la terza specie è comune lungo le fasce costiere dove infesta principalmente i pini domestici (Pinus pinea).
Le larve scavano gallerie nel tronco nutrendosi di tessuto xilematico e floematico, interrompendo il flusso linfatico e provocando un progressivo deperimento fino alla morte la pianta. Il corpo dell’adulto è di forma cilindrica e raggiunge una lunghezza di 4-5 mm.
L’infestazione dei tronchi da parte degli adulti in fase riproduttiva è facilmente visibile per la presenza di fori circolari nella corteccia, da cui fuoriesce rosura e resina. T. destruens può attaccare la parte superiore del tronco e le grosse branche degli esemplari più vecchi, o l’intero tronco di giovani alberi. I sintomi dell’attacco sui germogli della pianta sono visibili in primavera-estate e si manifestano con il ripiegamento più o meno accentuato dei getti e l’ingiallimento degli aghi. Successivamente i germogli si spezzano e cadono a terra nelle immediate vicinanze degli esemplari arborei infestati.
Analizzando attentamente i germogli a terra è possibile osservare al loro interno le gallerie di nutrizione longitudinali scavate dagli adulti immaturi neosfarfallati.
Corebo del leccio
È un coleottero (Corebus bifasciatus) appartenente alla famiglia dei buprestidi. Un esemplare adulto ha il corpo affusolato e misura circa 15 mm, compare agli inizi della primavera e si nutre di foglie di quercia. Gli esemplari femmina ovidepongono fino alla fine di luglio, incollando le uova sui rami in prossimità delle gemme e delle ghiande.
Le larve neonate scavano una galleria discendente che interessa corteccia e legno fino all’alburno e che può essere profonda fino a un metro e mezzo. Il successivo inverno la larva, di dimensioni fino a 40 mm, scava una galleria che gira intorno al ramo scendendo nelle vicinanze del suo asse, per poi risalire procedendo trasversalmente verso la corteccia dove si dedica alla costruzione della celletta pupale a forma di mezzaluna; da questa uscirà come adulto verso metà giugno.
L’interruzione del flusso linfatico provocato dalle larve porta al disseccamento dei rami.
Crisomela del pino
È un coleottero crisomelide (Cryptocephalus pini) che da adulto si nutre principalmente degli aghi di Pinus nigra e Pinus sylvestris. Compie una sola generazione all’anno e sverna come uovo che si schiude a maggio.
Gli esemplari adulti si nutrono del mesofillo degli aghi che cambiano colore da verde a marrone chiaro. La pianta debilitata diviene facilmente attaccabile da fitofagi secondari.
Galerucella dell’olmo
Insetto (Xanthogaleruca luteola) appartenente alla famiglia dei coleotteri, sverna come adulto trovando riparo in mezzo alla vegetazione disseccata presente intorno all’olmo o in altri occasionali ricoveri. L’esemplare adulto compie irregolari perforazioni fogliari, mentre le larve scheletrizzano il lembo lasciando intatte tutte le nervature. La vegetazione attaccata dissecca, perdendo il suo valore estetico.
Crisomela del pioppo
I pioppi possono essere attaccati anche dal coleottero defogliatore Chrysomela populi che, sia allo stadio di larva che di adulto, danneggia l’apparato fogliare.
















