Afidi
Gli afidi, comunemente conosciuti come pidocchi delle piante, sono insetti appartenenti all’ordine dei Rincoti. Ne sono riconosciute più di duemila specie, sono diffusi in tutto il mondo e attaccano una grande varietà di specie vegetali.
Il loro danno principale è dato dalla grossa produzione di melata, sostanza zuccherina appiccicosa, come conseguenza della suzione della linfa della pianta attraverso le foglie. Ne deriva indebolimento degli individui vegetali colpiti e disagio per le persone che fruiscono degli spazi sottostanti la chioma (imbrattamento di macchine, tavoli, ecc..). Non ultimo, la produzione di melata può favorire la comparsa di fumaggine sulle foglie, un fungo dal colore scuro, che oltre a creare un danno estetico limita la capacità di fotosintesi.
Di seguito un breve elenco degli afidi più comuni su alberature, che vengono controllati dall’endoterapia:
Afide del cipresso
Cinara cupressi è un afide di piccole dimensioni, dal colore bruno aranciato/giallastro. Inizia la sua attività già a fine inverno, dando vita a consistenti colonie.
Le parti verdi colpite nel corso della primavera presentano un colore giallastro, mentre a stagione inoltrata assumono un colore rossastro simile ad una bruciatura. L’infestazione determina la produzione di abbondante melata con sviluppo di fumaggini.
Le specie che più di ogni altro risentono dell’attacco di Cinara cupressi sono Cupressus arizonica e Cupressus macrocarpa.
VOLANTINO TRATTAMENTO ENDOTERAPICO LATIFOGLIE
Afide del tiglio
Tra gli afidi che aggrediscono il tiglio, il più frequente e dannoso appartiene alla specie Eucallipterus tiliae.
L’insetto va a colonizzare la pagina inferiore delle foglie e le sue colonie producono abbondante melata che, cadendo al suolo e imbrattando ogni cosa, provoca disagi nei parchi e nei viali frequentati da auto e persone.
Le foglie più colpite disseccano e cadono prima del tempo.
Afidi del cedro
Sono insetti appartenenti a due specie di afidi corticicoli (Cedrobium laportei e Cinara cedri), che vivono in fitte colonie disposte a manicotto sui rami di diametro inferiore ai 2 cm.
Causano la secrezione di abbondante melata, su cui si sviluppano fumaggini. Gli aghi arrossano e cadono, i rami presentano così una ridotta vegetazione, limitata alla parte distale. I soggetti maggiormente colpiti deperiscono bruscamente e possono morire nel giro di pochi anni.
Afide dell’acero
Periphyllus acericola è un piccolo afide giallastro-verdastro, nelle forme estive, mentre le fondatrici primaverili sono brunastre.
Vivono in colonie sotto le foglie e sui germogli degli Aceri, provocandone un arresto di sviluppo ed una leggera deformazione. Inoltre, producono un’abbondante melata che imbratta la vegetazione ed il sottochioma.
Afide lanigero del faggio
Phyllaphis fagi è un piccolo afide di colore verdastro, che vive in colonie su entrambe le pagine fogliari, lungo le nervature e sul picciolo. Le colonie sono molto evidenti in quanto si ricoprono di una tipica secrezione cerosa di colore bianco e di aspetto lanoso, che ricopre tutta la pagina fogliare infestata. Il danno è causato sia dall’attività trofica sia dall’abbondante melata che imbratta la vegetazione e tutto quel che risiede sotto la chioma.
Afidi della quercia
Myzocallis e Tuberculatus sono piccoli afidi di colore verde-giallastro, che colonizzano le foglie ed i germogli fin dall’inizio della ripresa vegetativa. Il danno è causato sia dall’attività trofica sia dall’abbondante melata che imbratta la vegetazione e tutto quello che si trova sotto la chioma.
Phylloxera quercus è un afide molto piccolo che concentra le sue punture sulle foglie di leccio, causando la deformazione del lembo fogliare e la comparsa di numerose punteggiature giallastre, con conseguente necrosi dei corrispondenti tessuti. Le foglie fortemente infestate si accartocciano, disseccano e cadono.
Afide del liriodendro
Illinoia liriodendri è un afide di colore verde-giallastro, che forma massicce colonie soprattutto con alte temperature e siccità a inizio estate, facendosi notare per la copiosa produzione di melata zuccherina che imbratta foglie, rametti e rami e quanto si trovi sottochioma.










